<<Una delle più caratteristiche città della Calabria; indugiammo a lungo a disegnare il singolarissimo luogo>>.   Edward Lear, <<Viaggio in Calabria>> Edward Lear

 

 

 

Il Sindaco Clemeno consegna a Mariannuzza il biglietto di auguri di buon compleanno inviato dal Sindaco di Bad Deutsch Altenburg ERNEST WINDHOLZ

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Dopo quasi un secolo la palma del Castello...
di Placanica si è spezzata sotto i colpi battenti del vento che nei mesi scorsi si è abbattuto sul litorale ionico. Numerosi sono stati i “post”  pubblicati sui vari social network attraverso i quali i cittadini e gli affezionati di tutta Italia hanno riconosciuto l’inestimabile valore della palma che negli anni ha rappresentato, insieme al Castello, il simbolo per eccellenza di Placanica. 
A pochi giorni dalla rimozione di Palma, che accasciatasi su di un dorso poggiava pericolosamente su alcuni caseggiati, rimane il rammarico di chi sperava inutilmente in una sua improbabile rivitalizzazione, la stessa infatti risultava spezzata alla base in più punti.
<< il Castello è stato privato del suo emblema>>, queste le impressioni di Vincenzo Franco, pittore e scultore locale, responsabile artistico del progetto Borgo in Fiore, che nel descrivere la sintonia ormai decennale tra il Castello e la palma ci parla di<< opera d’arte allo stato puro nata dalla simbiosi tra il genio architettonico umano e le infinite e multiformi capacità della natura>>.
Proprio la natura sembra aver trovato una personale soluzione all’accaduto, a poco più di un metro della palma originale ne è spuntata un’altra pronta ad ergersi maestosa e più imponente di prima.
Placanica, “la grotta dei re” nell’interesse dei
CLUB UNESCO calabresi...
San Ferdinando. Sabato 14 gennaio 2012 il CLUB UNESCO RE Italo di Reggio Calabria ha organizzato un’interessante conferenza nella cittadina della piana: “La cartografia antica del mediterraneo ed i megaliti di Nardodipace”. Sono intervenuti, oltre all’Architetto Alberto Gioffrè, presidente del Club Unesco reggino, che ha introdotto e moderato la conferenza: il dott. Alessandro Gioffrè d’Ambra, esperto in cartografia antica; il ricercatore Alfonso Carè, impegnato nella valorizzazione dei megaliti presenti a Nardo di Pace; il Sindaco di Placanica, Rocco Mario Clemeno; Oreste Kessel Pace, fondatore del Club Unesco  “San Rocco Montpellier” di Palmi;  il Dott. Rocco Militano attuale presidente del Club UNESCO di Palmi.
Alfonso Carè, attraverso una coinvolgente relazione, che da subito ha appassionato l’attenta platea, ha esplicato dettagliatamente le varie fasi che hanno portato alla scoperta, nei primi anni del 2000, degli importanti ritrovamenti archeologici nel Comune di Nardo di Pace: sculture, incisioni  e megaliti appartenenti presumibilmente al popolo pelasgico, risalente  a oltre 3000 anni a.C.
“Un puzzle che con fatica stiamo cercando di ricostruire”, ci dice Carè, ”grazie all’importante e fondamentale contributo del prof. Domenico Raso, indiscusso studioso e conoscitore dei popoli del mare. Il prof. Raso,  primo traduttore al mondo di una forma primitiva di scrittura ”la pre-scrittura lineare pelasgica”, è riuscito a decifrare i caratteri e le incisioni presenti su numerose tavole in pietra e in metallo di epoca pre-ellenica ritrovate in tutto il mediterraneo e a Nardodipace”.
Lo scrittore Oreste Kessel Pace, con il suo intervento, ha rimarcato la portata della scoperta che avvalora ulteriormente la tesi secondo la quale nel mediterraneo vivessero civiltà progredite, già tra il 16.000 e il 9.000 a.C., i popoli del mare o “pelasgi”, così definiti dai greci per indicare tutti quei popoli che hanno preceduto la popolazione ellenica. Non solo reperti e scavi,  Kessel ha evidenziato che  “risultano copiosi i riferimenti nei testi antichi, greci ed egizi, che chiaramente indicano queste popolazioni come evolute, pacifiche, conoscitori dell’agricoltura ed esperte nella manipolazione del metallo”.
Un popolo vissuto anche in Calabria e che avrebbe scelto le Serre Calabresi, precisamente Nardo di Pace, per la tumulazione di 110 sovrani di stirpe pelasgica. I feretri, in attesa di degna sepoltura, sarebbero stati depositati in una grotta, che secondo le valutazioni di alcuni studiosi, dopo un’attenta analisi di alcune mappe e di numerosi indizi, così come ipotizzato da un team di speleologi recatosi sul sito, si trova a Placanica nella cosiddetta “ Grotta dei Re”.
Da qui l’interessamento dei Club UNESCO, a conclusione della prolifica conferenza, infatti, il dott. Rocco Militano, presidente del CLUB UNESCO di Palmi, ha rilevato la necessità di valorizzare i siti, prospettando ulteriori ed attente indagini, supervisionate degli stessi CLUB UNESCO calabresi,  con lo scopo di proporre, in un futuro più breve possibile, Placanica e Nardo di Pace fra i beni da tutelare e riconosciuti dall’UNESCU come  "patrimonio dell’umanità”. Il Sindaco di Placanica, Rocco Mario Clemeno, ha ringraziato i partecipanti per la sensibilità dimostrata, rimarcando l’importanza delle attuali scoperte “capaci di trasformare, non solo Placanica,  ma l’intero territorio, in una meta di studio internazionale con risvolti storico-culturali inimmaginabili”.
La comunità di Bad Deutsch-Altenburg, centro della...
Bassa Austria noto per i bagni termali (“Bad” in tedesco significa “fare il bagno”) riserva agli “amici” placanichesi, come dono di Natale, un’“immersione” del tutto particolare: un vero e proprio “Bad im Bier”, un bagno nella birra austriaca. I cittadini del comune legato a Placanica da un Patto d’amicizia hanno infatti voluto donare alle famiglie del borgo reggino oltre 800 litri di birra artigianale austriaca. Tra i doni arrivati dall’Austria ci saranno, inoltre, 450 kg di barrette di cioccolato al latte ripieno di crema di banana, uno dei dolci classici viennesi.
Il sindaco di Placanica Rocco Mario Clemeno nei giorni scorsi è stato ospite del collega Ernest Windholz per festeggiare il Natale insieme agli amici di Bad Deutsch-Altenburg. I due sindaci hanno partecipato insieme ai cittadini a una cerimonia religiosa che si è svolta presso la parrocchia del paese, nel corso della quale è stato anche letto un messaggio di auguri di Fratel Cosimo Fragomeni alla commossa comunità di Bad. Durante la festa che ne è seguita, i cittadini austriaci hanno ricevuto in dono dal primo cittadino placanichese assaggi di salumi, olio e agrumi calabresi. Assaggi che hanno avuto successo: gli austriaci hanno infatti acquistato 500 litri d'olio prodotti nel territorio di Placanica. Ma hanno anche voluto ricambiare la cortesia inviando birra e cioccolata in Calabria. «In occasione del Natale - ha fatto sapere Clemeno - doneremo le lattine di birra e le tavolette di cioccolato alle famiglie placanichesi, portando gli auguri dei nostri amici di Bad, e organizzeremo una festa per gustare insieme i prodotti austriaci».
Nel viaggio “diplomatico” di Clemeno in Austria vari incontri istituzionali, tra cui quello con  l’ambasciatore italiano a Vienna S. E. Eugenio D’Auria, e quello con il Sottosegretario alla Difesa Peter Fichtenbauer, che è anche a capo dell’Associazione parlamentare Italia-Austria. «L’obiettivo è promuovere il nostro territorio, i suoi prodotti, e gli scambi culturali con l’Austria», ha dichiarato Clemeno. «Il Sottosegretario Fichtenbauer, molto interessato alle suggestive grotte placanichesi che ha avuto modo di vedere in foto e video, verrà presto a trovarci». E non sarà l’unico: «Molti cittadini di Bad hanno già prenotato una vacanza a Placanica per la prossima estate», annuncia Clemeno. E si stanno già preparando: «A gennaio a Bad Deutsch-Altenburg partirà il primo corso di lingua italiana per gli abitanti del luogo». Una delegazione del paese austriaco, guidata dal sindaco Windholz, aveva già visitato il centro della Locride la scorsa estate, rimanendo molto colpita dalla bellezza del borgo e del territorio limitrofo. Da agosto a oggi i rapporti tra le due comunità sono divenuti sempre più stretti, anche grazie all’opera diplomatica di Lorella Gerace, placanichese che vive a Vienna nominata dal sindaco Clemeno “ambasciatrice” del comune reggino. «Il Patto di amicizia non è stato ancora formalizzato - osserva oggi il primo cittadino calabrese - ma l’amicizia tra Placanica e Bad è già una piacevole realtà».
Il sindaco, viennesi interessati ad investire nel borgo:
Placanica – “I prodotti della nostra terra (olio, agrumi, salumi) saranno in vendita negli stand dei famosi mercatini di Natale in programma a Vienna a dicembre. Gli amici austriaci si sono innamorati del nostro cibo e voglio importarlo e farlo conoscere ai loro conterranei”. A comunicarlo è il sindaco Rocco Mario Clemeno, reduce da un weekend in Austria dove è stato ospite della comunità di Bad Deutsch-Altenburg, piccolo paese della Bassa Austria legato a Placanica da un Patto di Amicizia che nei prossimi mesi verrà formalizzato.
Gli utili delle vendite di questi prodotti, fa sapere Clemeno, saranno investiti nel progetto di scambi culturali e turistici tra i due comuni: “La speranza è che questo patto di amicizia possa arricchire culturalmente e magari anche professionalmente i giovani di Placanica, e non solo: perché il successo dei nostri prodotti potrebbe aprire interessanti spazi di mercato per gli agricoltori placanichesi”.
Mario Clemeno si dice “molto soddisfatto” del viaggio, una tre giorni fitta di incontri istituzionali con vari personaggi della scena politica e diplomatica austriaca. L’incontro con il sindaco Ernest Windholz e la comunità di Bad Deutsch-Altenburg, per la messa a punto del patto di amicizia, è stato solo uno degli appuntamenti del primo cittadino placanichese. Presso il parlamento viennese, nei cui banchi siede lo stesso Windholz, Clemeno ha avuto modo di conoscere il presidente della Commissione Difesa Peter Fichtenbauer, che è anche a capo dell’Associazione parlamentare Italia-Austria. Fichtenbauer, in collaborazione con il comune di Placanica e grazie all’aiuto del portavoce per l’Italia del parlamento austriaco Marco Mercuri, in primavera organizzerà un evento incentrato sul tema degli scambi culturali fra Vienna e Calabria.
Sempre il tema degli scambi è stato al centro di colloqui tra Clemeno e colleghi sindaci di altri comuni austriaci della Bassa Austria e rappresentanti politici della provincia. Tra le varie tappe, Clemeno ha partecipato anche a una cerimonia ufficiale con l’ambasciatore ungherese in Austria Szalay-Bobrovniczky Vince. Particolarmente coinvolgente, poi, dal punto di vista emotivo è stato l’incontro con la comunità italiana presso la Minoritenkirche (chiesa nazionale italiana).
A Bad Deutsch-Altenburg, per l’arrivo del sindaco Clemeno è stata organizzata una festa. “La delegazione che l’estate scorsa è venuta a Placanica – ha detto il primo cittadino del comune reggino – è rimasta molto colpita dal nostro paese. Molti altri cittadini austriaci mi hanno chiesto informazioni sulla possibilità di venire in vacanza nel nostro borgo”.
Il patto di amicizia, insomma, non è ancora stato siglato e già comincia a dare i suoi frutti. Grazie anche al brillante lavoro diplomatico svolto dall’“ambasciatrice” del comune di Placanica Lorella Gerace, italiana che vive a Vienna. E’ già a buon punto il progetto per l’importazione dei prodotti agroalimentari. C’è già una richiesta di 500 litri di olio e altri prodotti che saranno commercializzati nei mercatini a Vienna (pronta anche un’etichetta con gli stemmi dei due comuni). E l’interesse austriaco per Placanica cresce. La rivista bimestrale di Bad Deutsch-Altenburg dedicherà in ogni prossimo numero un articolo alla vita placanichese. “E ci sono imprenditori del settore immobiliare fortemente interessati ad acquistare case in vendita del nostro centro storico – fa sapere Clemeno – persuasi dell’alto potenziale turistico di Placanica”.
Santa Domenica più vicina!: Dopo i lavori...
di completamento del Ponte sul fiume Precariti e i lavori che hanno reso agile la strada di collegamento con Santa Domenica, l’amministrazione comunale ha messo in cantiere un nuovo intervento su di un tratto viario di fondamentale importanza per lo sviluppo socio economico del Comune di Placanica. L’obiettivo? A detta del sindaco Clemeno:  riduzione delle distanze verso Santa Domenica, incrementare il numero di pellegrini  dal versante Placanica.
L’intervento sarà veicolato in tre diverse direzioni precisamente: messa in esercizio dei primi 400 mt della strada di nuova realizzazione Placanica-Santa Domenica; la realizzazione di un tronco stradale di collegamento di 55 mt; riqualificazione della strada esistente per 1500 mt.
Il lavoro, continua il sindaco, garantirà ai pellegrini un più facile accesso a Santa Domenica direzione SS 106 - Stignano Mare- Placanica. Recupereremo e riqualificheremo il vecchio tracciato viario collegandolo, attraverso una bretella di poche decine di metri, alla nuova strada, finora mai aperta al pubblico. L’opera infrastrutturale ha il merito di ridurre considerevolmente i tempi di percorrenza per raggiungere lo Scoglio, abbandonando un tratto di strada fatto di curve e tornanti pericolosi. In questi giorni è stato consegno dalla Provincia di Reggio Calabria  il secondo lotto dei lavori relativi al “messa in sicurezza di scarpate rocciose e carreggiata della SP 125-Placanica-Survia-Pietra-Innesto SP9”. Il collegamento assicurerà agli abitanti dei numerosi paesi delle serre calabresi, tra cui Sera San Bruno, un ulteriore via di accesso verso la costa ionica, rappresentando nel contempo una nuova  opportunità di sviluppo  per Placanica, la sua frazione Pietra e per tutta la Costa dei Gelsomini.
Placanica, speleologi alla ricerca delle tombe dei “Re del mare”: Quella che...
fino a ieri era una leggenda, oggi comincia ad assumere i tratti di un’indagine scientifica, che potrebbe portare a scoperte molto interessanti. Un team di speleologi, esplorando ambienti sotterranei del territorio di Placanica, nei giorni scorsi ha rinvenuto all’ingresso della Grotta dei Re, in località Monte Gallo, un geroglifico che indicherebbe la presenza di una necropoli di Pelasgi, popoli primitivi dell’area mediterranea. A detta degli esperti, la grotta potrebbe nascondere i feretri di 110 sovrani di stirpe pelasgica, tratti in salvo nel 6.700 a.C. da un diluvio, e trasportati dall’Egitto e dalla Siria fino alle Serre calabresi.
La missione, diretta dal professor Mario Casella, ha coinvolto quattro associazioni (Pangea, Speleo Feltre, Akakor e Città della Porta di Alfonso Carè) ed è stata realizzata con il supporto del Comune di Placanica. La curiosità degli speleologi trae ispirazione dalle scoperte di Mario Tolone, avvocato che tra gli anni Settanta e Novanta ha rinvenuto nella zona di Girifalco un centinaio di statuette e tavolette in pietra o terracotta cosparse di iscrizioni in una lingua iberica simile al basco, utilizzata dai popoli primitivi del Mediterraneo. Alcune di queste tavolette, tradotte dal professor Domenico Raso di Reggio Calabria, descrivono il rito di sepoltura dei Re del Mare. E una delle scritte narra appunto delle 110 bare dei sovrani che sarebbero approdate presso l’odierna Squillace, per poi raggiungere la zona di Placanica ed essere custoditi temporaneamente nella grotta di Monte Gallo. Qui sarebbero rimaste per oltre sei anni, per poi essere conservate in strutture megalitiche (formate cioè da grossi massi, ndr) nell’area di Nardodipace.
Il team, dopo l’esplorazione di altri luoghi di interesse speleologico come la Grotta delle Fate e il Covolo dell’Anfranco, ha ispezionato la Grotta dei Re. All’ingresso, inciso nella roccia a circa tre metri di altezza, è stato individuato un glifo che corrisponderebbe alla scritta iberica “sepolture” (CU-TO-L). Gli “Indiana Jones” hanno incontrato numerosi ostacoli sulla loro strada (strati di terra, massi crollati) e sono stati costretti a rinviare a una successiva missione la ricerca di eventuali reperti. “Futuri scavi saranno rivolti alla ricerca di scorie litiche, utensili e ossa”, fa sapere Diego Marin, uno degli esperti del gruppo.
L'origine della storia di Placanica viene di norma fatta risalire al medioevo. Ma alcune scoperte recenti suggerirebbero datazioni più lontane nel tempo. Alcune ricognizioni di superficie, guidate dal Prof. Francesco Cuteri, ad esempio, hanno permesso di individuare nella zona alcune cave per l’estrazione di metalli, che probabilmente risalgono al periodo magno-greco (VIII sec. a.C.). In contrada Titi, inoltre, qualche anno fa sono stati rinvenuti dei resti di scheletri umani probabilmente appartenenti a una necropoli della prima età neolitica.
Il sindaco di Placanica Rocco Mario Clemeno si dice “contento” del fatto che il paese sia diventato anche punto di interesse archeologico: “La missione degli speleologi ha fatto il giro dei social network, suscitando la curiosità di numerosi loro colleghi”. Il prossimo passo, spiega Michael Bolognini, uno dei ragazzi del team, “sarà scoprire se nella Grotta dei Re sono stati davvero inumati i 110 re Pelasgi”.
Allerta meteo, serie le difficoltà nel Comune di Placanica: Le avverse...
condizioni meteorologiche, previste dalla protezione civile nei prossimi giorni mettono in seria difficoltà il Comune di Placanica. Il Sindaco Rocco Mario Clemeno denuncia una situazione allarmante<<eventuali piogge a carattere alluvionale, così come quelle registrate negli anni passati, oltre a mettere definitivamente in ginocchio la rete stradale di questo Comune, rappresenterebbero un pericolo per l’incolumità dei cittadini presentinel territorio montano, area periodicamente soggetta a frane e smottamenti.
In questi anni le forti piogge torrenziali hanno causato ingenti danni:nella frazione Pietra il cedimento di un lembo di strada comunale costringe le famiglie a raggiungere a piedi le proprie abitazioni, in pericolo anche le case che si trovano in prossimità della strada;la piazzetta diValenti stàsprofondando a ridosso della vicina fiumara Precariti;in località Stinco la repentina sfaldatura di un’estesa area scoscesa mette arischio le sovrastai abitazioni;gli abitanti della frazione Titi devono percorrere una via alternativa per raggiungere il centro abitato a causa di uno smottamento che ha provocato, in prossimità del vallone Fiorello, una brusca depressione del terreno; in contrada Vincisano è crollato un tratto di strada che rende difficoltoso il raggiungimento del vicino Comune di Stignano; la rete stradale di collegamento Valenti - Stinco - Giardini è percorsa da numerose crepe e voragini. Non bisogna dimenticare la presenza sul territorio placanichese di Santa Domenica. L’ausilio economico della Provincia ha messo in condizione quest’amministrazione di garantire temporaneamente la percorribilità della principale via di comunicazione che porta al Santuario Mariano, ma nuove alluvioni renderebbero inagibile una strada attraversata da decine dimigliaia di pellegrini.
Accordo raggiunto tra il Sindaco e Poste Italiane: Sembra...
aver trovato un positivo epilogo l’annoso problema del mal funzionamento dell’ufficio postale sito nel piccolo centro dell’entroterra ionico.
Dopo mesi segnati dalle proteste e dal malcontento della popolazione placanichese, il Sindaco, Rocco Mario Clemeno, che già da tempo aveva intrapreso un costruttivo dialogo con  Poste Italiane, ha ottenuto la più totale garanzia di continuità del servizio espletato dall’Ufficio Postale di Placanica.“Sono certo che Poste Italiane sarà capace di venire incontro ai problemi di un piccolo paese come nostro, superando tutti quei disagi, dovuti alla mancanza di personale e a problemi di natura tecnica, che pesano profondamente sull’efficienza dell’Ufficio Postale di Placanica. Nei prossimi giorni la cittadinanza potrà accedere con maggiore serenità ai servizi offerti da Poste Italiane, effettuando qualsiasi tipo di operazione, dal ritiro della pensione all’invio di una raccomandata. Un atto dovuto per Placanica che per conformazione, parliamo di un’area montana distante decine di chilometri dai principali centri in cui sono presenti le Poste, necessita più che mai di un Ufficio Postale attivo sul territorio comunale”.
Placanica, Borgo in fiore 2011: Sensazionale, con...
numeri da capogiro! Esprime così la gioia il Sindaco Rocco Mario Clemeno per  gli eccellenti risultati ottenuti con l’edizione 2011 del Borgo in Fiore. La manifestazione, oltre a confermare il successo ottenuto dalle precedenti edizione,  ha visto incrementare ulteriormente il numero di presenze, che nell’arco delle 4 giorni hanno toccato un gradimento di oltre 15000 visitatori.Borgo in fiore, continua il sindaco, è espressione di una popolazione capace di collaborare con un unico obiettivo la rinascita socio-culturale di questo Paese.
Ringrazio vivamente tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione del Borgo in fiore 2011, i particolar modo, l’Associazione Borgo in fiore,  tutte le persone e i ragazzi che hanno collaborato alla seconda edizione del “Palio da Motta”,gli artigiani egli artisti che hanno prediletto una location come il Castello di Placanica  per esporre le proprie opere, mi riferisco a G. Zucco, R. Zucco, Stivala, Lucifaro, Custureri, Niutta, Costa, Franco, Chiera, Fazzolari, Clemeno, Mirandolina, Divino, Gagliardi, Sanzani, Verdiglione, Gerace, Monteleone, Mante,il fotografo inglese Fontanella e, l’ estroso e originale Giovanbattista Circosta, infine l’amato prof. Nicola Capitò. Ringrazio per il supporto i Carabinieri di Placanica, la Protezione Civile di Placanica e la Croce Rossa che hanno vigilato garantendo il normale e sicuro svolgimento dell’evento.
Passeggiare per le vie del paese durante il Borgo in fiore si è trasformato in qualcosa di magico, ci spiega Vincenzo Franco, dell’omonima associazione, le migliaia di candele, i giocolieri della Gurfata, il ballo dei Gendarmi accompagnati dall’incalzante ritmo e dai suoni dei ragazzi di TarantellaMania ipnotizzava i visitatori, catapultandoli in un mondo ricco di mistero alla riscoperta delle nostre tradizioni e del nostro passato.
Non è mancato il riferimento ai 150 anni dell’unità d’italia.  Durante il momento fatidico della candilara, il Castello è stato illuminato con le luci del tricolore. Grande finale con Paolo Migone, cabarettista fra i più affermati di Zelig, che con il suo esilarante spettacolo fa il tutto esaurito nell’anfiteatro placanichese.
La diversificazione degli spettacoli (dal saggio di danza al cabaret passando per la tarantella) le  esposizioni artistiche, l’artigianato locale in mostra tra le meravigliose vie del borgo e nei numerosi catoji, i centri di ristoro, i suoni, i giochi, hanno creato un’atmosfera unicadi musica arte e cultura, premiata dal pubblico, che ha eletto di diritto  Borgo in Fiore fra le manifestazioni più importanti del litorale ionico.
Placanica, visita del Sindaco di San Luca: I due paesi...
reggini legati da comuni vicende storiche

Nei giorni scorsi, la comunità placanichese ha ricevuto la visita del sindaco del comune di San Luca, Sebastiano Giorgi, intervenuto nella serata finale di Borgo in fiore per premiare, assieme al collega Rocco Mario Clemeno, i vincitori della seconda edizione del Paliu da Motta, la sfida in abiti d’epoca tra i rioni del paese.
Una presenza non casuale, quella del sindaco Giorgi. Il premio consisteva infatti in un bassorilievo raffigurante uno degli emblemi della storia di San Luca e di Placanica. Si tratta di un pellicano che si squarcia il petto per nutrire con il suo cuore i piccoli, simbolo della famiglia Clemente. E i Clemente, come ricorda l’esperta di storia placanichese Maria Pia Divino, furono signori dei feudi di San Luca e Placanica (a loro si deve, ad esempio, la ristrutturazione del Castello medievale placanichese e della chiesa di San Basilio Magno, nella seconda metà del XVII secolo).
Nel suo saluto al pubblico dell’anfiteatro di Placanica, Giorgi si è detto lusingato dell’invito e ha sottolineato l’importanza di puntare sulla storia e sulle tradizioni per rilanciare i piccoli paesi dell’entroterra reggino.

I due sindaci Clemeno e Giorgi, nei giorni precedenti, si erano già visti a Polsi, nell’ambito di un incontro informale con il vescovo della diocesi di Locri-Gerace, mons. Giuseppe Fiorini Mosorini. All’incontro erano presenti anche il parroco di Polsi don Pino Strangio ed Ernest Windholz, parlamentare viennese e sindaco di Bad Deutsch-Altenburg, piccolo centro della Bassa Austria legato al comune di Placanica da un patto d’amicizia. I tre sindaci, nell’occasione, avevano avuto modo di discutere di temi quali l’ambiente, lo sviluppo dei piccoli centri legato al turismo, la disoccupazione. Temi analizzati anche in un’ottica “europea”, grazie alla presenza del viennese Windholz.
Vittoria, provincia di Ragusa. La cappella votiva...
in onore della Madonna dello Scoglio è  stata consegnata alla parrocchia di San Giovanni Bosco. Alla cerimonia, tenutasi il 17 maggio 2011, hanno preso parte tutta la cittadinanza, il Gruppo di Preghiera Madonna dello Scoglio, il parroco Don Giuseppe Antoci e l’amministrazione, guidata dal Sindaco Nicosia, attenta nel venire incontro alla sensibilità della popolazione. Il Sindaco di Placanica, Rocco Mario Clemeno, anch’egli invitato, a causa di impegni inderogabili, non ha potuto presenziare l’importante momento, ha, però, inviato una lettera all’Assessore Luciano D’amico, già nominato ambasciatore di Placanica nel mondo nel 2008.
Si riporta integralmente il testo della missiva
Carissimi amici di Vittoria, caro sindaco Giuseppe Nicosia,
rivolgo a tutti voi un cordiale saluto in questa serata di festa per la comunità della parrocchia di San Giovanni Bosco e per tutta la Città di Vittoria.
Vi ringrazio per l’invito e mi sarebbe piaciuto essere lì con voi questa sera in cui la cappella viene affidata alla parrocchia di San Giovanni Bosco, ma purtroppo impegni improrogabili mi hanno impedito di condividere con voi questo importante momento. Affido pertanto poche righe all’assessore Luciano D’Amico che è stato nominato, nell’agosto del 2008, ambasciatore di Placanica  nel mondo.
Sono passati  quasi quattro  anni, da quell’otto settembre del 2007, quando  in una bella serata di fine estate, con grande commozione di popolo e di fedeli, la Madonna dello Scoglio trovò “casa” nella vostra bella Città,  grazie alla cappella votiva edificata con il contributo di tanti fedeli e grazie alla sensibilità mostrata dal sindaco Giuseppe Nicosia e da tutta l’amministrazione comunale che accolsero la sottoscrizione di centinaia di fedeli vittoriesi che chiedevano, a gran voce, l’edificazione di questa cappella.  Un sogno che molti cittadini e fedeli vittoriesi nutrivano da tempo ed un evento importante che ricadeva nell’anno del Quarto Centenario della nascita della vostra comunità cittadina. Ed è stata una scelta emblematica quella di erigere la cappella in un luogo simbolo quale quello del piazzale della stazione ferroviaria, legato a volte a partenze sofferte, e diventato luogo di speranza, di incontro e di preghiera.
Ricordo ancora la cerimonia di inaugurazione, la processione e la celebrazione della Santa Messa alle quali partecipai insieme a una delegazione della mia amministrazione comunale e dei fedeli del Santuario di Placanica. Invero, la nostra Madonna aveva già trovato “casa” nel cuore dei Vittoriesi da tantissimi anni, tanto è vero che erano e sono sempre più numerosi i vostri concittadini che arrivano a Santa Domenica di Placanica in pellegrinaggio, per venerare l’umile scoglio, trono della Vergine santissima. A tal proposito ricordo sempre con affetto e colgo l’occasione per salutarli, mons. Giuseppe Calì e l’amico Mario Di Vita.
Vittoria, come sottolineato da fratel Cosimo all’assessore D’Amico, nel corso della sua visita al Santuario,  Vittoria dicevo è stata la prima città a volere erigere una cappella pubblica alla Madonna dello Scoglio, la cui effige è stata creata dallo stesso autore di quella custodita nel nostro santuario. Mi preme ringraziare ancora una volta il sindaco Giuseppe Nicosia, l’amministrazione comunale, tutti i fedeli, gli artigiani, i progettisti e quanti a vario titolo hanno reso possibile la costruzione dell’edicola votiva che sono convinto, in questi anni, sarà sempre più meta di fedeli e legame indissolubile fra le nostre due comunità.
Dopo 20 anni i pellegrini di Santa Domenica riattraverseranno il Comune di Placanica.
Venerdì 6 maggio 2011 si è tenuto, presso Santa Domenica di Placanica, nel reggino, un’importante riunione di natura organizzativa, in occasione del 43° anniversario dei festeggiamenti in onore della Madonna dello Scoglio. Oggetto dell’incontro il problema viario e deflusso delle autovetture durante il raduno di preghiera del 10 e 11 maggio.
Il sindaco, Rocco Mario Clemeno, ha così commentato: “ringrazio la Provincia, che attenta alle esigenze dei pellegrini, in un ottica di salvaguardia dell’ incolumità pubblica, ha garantito, attraverso un tempestivo intervento, la percorribilità della strada Santa Domenica – Placanica. La messa in sicurezza del tratto viario è stato alla base della rilevante decisione adottata durante la riunione di venerdì 6 maggio: la percorribilità a senso unico della strada Focà - Santa Domenica - Placanica. Nello specifico, tutti i pellegrini che vorranno raggiungere il Santuario Mariano dovranno percorrere, dalla SS 106, la via di accesso che da Focà, Comune di Caulonia, conduce a Santa Domenica, per poi abbandonare il Santuario dal versante opposto, proseguendo da Santa Domenica verso Placanica. Un traguardo importante per il Comune e per il territorio, che da quasi 20 anni non veniva più attraversato dalle migliaia di fedeli, a causa delle disastrose condizioni delle strade, mai oggetto di adeguati interventi di ripristino. Un’iniezione di fiducia per i cittadini placanichesi che da oggi potranno sperare in una nuova ripresa economica e sociale legata al turismo religioso di Santa Domenica”.

Per tutti i residenti del Comune di Placanica è stato predisposto apposito permesso, da ritirare presso la casa  Comunale,  con il quale accedere al Santuario Mariano dall’abituale via di accesso (strada “uliveto”), precisamente da Placanica – Biverra – Fiumara Precariti – Santa Domenica
Viabilità, Placanica - Pietra presto percorribile: La provincia ...
di Reggio Calabria consegna i lavori aventi a oggetto il ripristino e la messa in sicurezza della strada di collegamento tra Placanica e la frazione Pietra.
Il 9 marzo 2011, l’assessore alla viabilità della Provincia di Reggio Calabria D. Battaglia e il Consigliere Valenti si sono personalmente recati nel piccolo Comune dell’entroterra reggino e, assistiti dal Sindaco Clemeno, hanno presentato i lavori del piano progettuale denominato “lavori di messa in sicurezza di scarpate rocciose e carreggiata della SP 125-Placanica-Survia-Pietra-Innesto SP9”.
In mattinata i Rappresentanti Provinciali hanno poi effettuato un  breve sopralluogo sull’area oggetto di intervento, prendendo atto personalmente del grave stato di degrado e di dissesto della rete viaria,  annualmente messa a dura prova da catastrofiche alluvioni. Il progetto, a detta del Sindaco Rocco Mario Clemeno, rappresenta un’importante base di crescita economica del territorio, soprattutto per la frazione Pietra, località ricca di bellezze naturalistiche e paesaggistiche. La riqualificazione infrastrutturale dell’esistente rete stradale garantirà un efficiente collegamento tra il Comune di Placanica e i vicini paesi delle Serre Calabresi, traducendosi in una considerevole implementazione del turismo di natura culturale e religioso. Le migliaia di fedeli, che settimanalmente si recano a Santa Domenica, dal versante tirrenico, potranno usufruire di un’ulteriore via di comunicazione capace di abbreviare considerevolmente i tempi di percorrenza verso il Santuario della Madonna dello Scoglio.  La battaglia portata avanti dal Sindaco Clemeno, che da sempre denuncia le condizioni critiche della rete viaria placanichese, sia attraverso i media sia attraverso l’incessante dialogo con le istituzioni, sta portando a risultati concreti, grazie anche alla sensibilità dimostrata dall’Assessorato alla Viabilità di Reggio Calabria.

Frane e smottamenti. Frazioni isolate: “Le alluvioni...
di questi ultimi giorni hanno gravemente colpito la rete viaria del Comune di  Placanica”. Il sindaco Rocco Mario Clemeno denuncia l’allarmante stato di dissesto idrogeologico del territorio placanichese, ”l’incalzare delle piogge  ha messo a dura prova l’intera area montana del Comune, le principali vie di comunicazione che si diramano dal Centro verso le frazioni Titi e Pietra sono ad oggi impercorribili”.
“Gli abitanti di Titi per raggiungere Placanica, o la vicina Caulonia, sono costretti a percorrere l’alternativa strada di Stignano a causa di un pericoloso dislivello sul manto stradale, in prossimità del vallone Fiorello. In località  Pietra i residenti  rischiano seriamente di rimanere isolati, un parte della carreggiata che conduce verso la piazza principale della frazione, luogo in cui si trovano quasi tutte la case del piccolo centro abitato,  è ceduta sotto l’incessante peso delle acque alluvionali, impedendo, inoltre, l’attraversamento a piedi del fragile tratto stradale”.
“Anche gli abitanti di Valenti sono preoccupati, i movimenti franosi che da anni interessano i terreni sovrastanti il nucleo abitativo stanno mettendo a repentaglio le abitazioni del luogo”.
Il sindaco oltre ad aver emesso tre ordinanze con le quali è stata vietata la percorribilità delle strade interessate dalle frane, ha richiesto un sopralluogo urgente della protezione civile.
 

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Placanica

"A Wonder to Passers-by", una meraviglia per il passante; così scrisse l'inglese Edward Lear nel 1847, osservando Placanica.
Ridente cittadina dell’entroterra ionico offre uno scorcio affascinante della Calabria, in cui l’aspra e singolare vegetazione dell’Aspromonte lascia spazio alle verdi alture delle Serre. A 9 chilometri dal mare a 30 dall’alta montagna, questo paesino ricco di storia millenaria accoglie i visitatori nel suo incantevole salotto. Il Borgo medievale nel quale immergersi attraverso i suoi silenzi, i racconti che le casupole antiche regalano a chi le sà ascoltare, il convento dei Domenicani, fondato nella seconda metà del '400, in cui il filosofo Tommaso Campanella studiò e prese i voti, la chiesa Matrice intitolata a S. Basilio Magno, ricca di pregevoli altari settecenteschi e di belle tele, la chiesa di S. Caterina recentemente restaurata, la Torre campanaria, il nuovo anfiteatro, i ritrovamenti archeologici, il Castello medievale. In questo luogo la Santa Madre di Dio ha voluto ergere il Santuario dello Scoglio, dove migliaia di persone, dall'11 Maggio 1968 prima apparizione della Vergine a Fratel Cosimo, settimanalmente si recano in preghiera per ritrovare se stessi e per chiedere aiuto alla Santa Vergine Maria.
Passeggiando per le vie potrai incontrare una popolazione che ha trasformato l’accoglienza in tradizione, sentirai odori e sapori tramandati con sapere certosino da donne capaci di addolcire le dure giornate di lavoro con piatti unici. Placanica è molto ancora, e alle volte le parole non possono descrivere la bellezza che solo gli occhi riescono a carpire.

Ti aspettiamo

 

 

 

 

 

 

 

 


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